§ (152) Marx ed Hegel
ripreso nel Q. 10 (XXXIII)
→ § 1.155
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Nello studio dello
hegelismo di Marx occorre ricordare (dato specialmente il carattere
eminentemente pratico-critico del Marx) che Marx partecipò alla vita
universitaria tedesca poco dopo la morte di Hegel, quando doveva essere
vivissimo il ricordo dell’insegnamento «orale» di Hegel e delle discussioni
appassionate, con riferimento alla storia concreta, che tale insegnamento
certamente suscitò, nelle quali, cioè, la concretezza storica del pensiero di
Hegel doveva risultare molto più evidente di quanto risulti dagli scritti
sistematici. Alcune affermazioni di Marx mi pare siano da ritenere
specialmente legate a questa vivacità «conversativa»: per esempio l’affermazione
che Hegel «fa camminare gli uomini con la testa in giù». Hegel si serve
veramente di questa immagine parlando della Rivoluzione francese; egli scrive
che in un certo momento della Rivoluzione francese (quando fu organizzata la
nuova struttura statale), «pareva» che il mondo camminasse sulla testa o
qualcosa di simile (cfr). Mi pare che il Croce si domandi [cercare il
punto] di dove Marx abbia preso questa immagine: essa è certamente in un
libro di Hegel (forse la Filosofia
del diritto: non ricordo), ma mi pare che per l’insistenza con cui
Marx ci ritorna (mi pare che Marx ripeta l’immagine: vedere) mi pare che essa
sia stata in un certo modo oggetto di conversazione: essa veramente sembra
scaturita da una conversazione tanto è fresca, spontanea, poco «libresca». |
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[a] G. si serve delle traduzioni (anche riassuntive e divulgative) coeve, della cui approssimazione è ben conscio. [1] La fonte di questa notizia
è il Poscritto alla II ed. del Capitale
della «Biblioteca
dell’economista» UTET,
Torino, 1886. [2]
Il riferimento di Croce è in Materialismo
storico ed economia marxistica, Milano, 1900. [3] in realtà è nella Filosofia della storia (Werke IX, Berlino,1840) |
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